Perché non c'è un codice unico
Gli inserti hanno la norma ISO 1832, che fa leggere la sigla allo stesso modo in tutto il mondo. Le frese integrali no: le norme (per esempio la DIN 6527 per le dimensioni e la DIN 6535 per i gambi) fissano misure e attacchi, ma il codice di catalogo lo decide il costruttore. Per confrontare due frese bisogna quindi leggere le caratteristiche, non la sigla.
1. Diametro
Il primo dato, e il più facile. La regola pratica: il diametro più grande che la geometria del pezzo permette. Una fresa più grossa è più rigida, vibra meno e porta via più materiale. Nei raggi interni la fresa deve essere più piccola del raggio, altrimenti lo copia invece di contornarlo.
2. Numero di taglienti
- 2 taglienti: tanto spazio per il truciolo. Per cave piene e materiali che fanno truciolo lungo e morbido, come l'alluminio.
- 3 taglienti: il compromesso, molto usato sull'alluminio e nelle lavorazioni generiche.
- 4 taglienti: la scelta classica per l'acciaio, in contornatura e finitura.
- 5, 6 o più: finitura e strategie a bassa profondità radiale (come la fresatura trocoidale), materiali duri.
Più taglienti vuol dire anima più grossa e fresa più rigida, ma meno spazio per il truciolo: in una cava piena il truciolo che non esce rompe la fresa.
3. Angolo d'elica
- Intorno ai 30°: lo standard per uso generale.
- 35–45°: taglio più dolce e finitura migliore, ma più spinta assiale: la fresa tende a tirarsi fuori dal mandrino.
- Elica o passo variabile: i taglienti non sono equidistanti e il taglio non entra in risonanza. È la soluzione più efficace contro le vibrazioni, soprattutto con sporgenze lunghe.
4. Lo spigolo
- Spigolo vivo: per spallamenti a 90° netti. È il punto più fragile della fresa.
- Raggio sullo spigolo (torica): anche un raggio piccolo rinforza molto lo spigolo e ne allunga la vita. Il pezzo però avrà quel raggio nell'angolo: va controllato sul disegno.
- Sferica: per superfici 3D e stampi. Al centro la velocità di taglio è quasi zero, per questo si lavora inclinati o con passate leggere.
Se la fresa deve entrare di testa (in tuffo o in rampa) serve il taglio al centro: non tutte le frese ce l'hanno.
5. Lunghezze: tagliente, collo, sporgenza
La freccia di una fresa sotto carico cresce con il cubo della sporgenza: raddoppiare la lunghezza fuori dal mandrino vuol dire circa otto volte più flessione. Per questo:
- si sceglie il tagliente più corto che basta per la profondità da fare;
- se serve arrivare in fondo a una tasca, meglio una fresa con il collo ribassato che un tagliente lunghissimo;
- in macchina si tiene la fresa il più corta possibile.
6. L'attacco: HA, HB, HE
Il gambo delle frese in metallo duro è normalmente in tolleranza h6 e la forma è fissata dalla DIN 6535:
- HA, cilindrico liscio: per mandrini a pinza, idraulici e a calettamento termico. È il più preciso in concentricità.
- HB, con piano Weldon: per mandrini Weldon con vite laterale. La fresa non può sfilarsi, ma la concentricità è peggiore.
- HE, con piano inclinato (Whistle Notch): per i mandrini corrispondenti, tiene la fresa anche sotto spinte assiali forti.
Per finiture e frese piccole si sceglie quasi sempre HA con un mandrino preciso. HB ha senso dove la fresa rischia di sfilarsi, per esempio con eliche alte e sgrossature pesanti.
7. Rivestimento e grado
Il metallo duro ha gradi diversi (grana, cobalto) e il rivestimento cambia molto il comportamento. In generale: rivestimenti a base di alluminio e titanio per acciai e ghise, frese non rivestite o con rivestimenti specifici per alluminio e non ferrosi, che non devono attaccare il truciolo. La scelta precisa, e i dati di taglio, li dà il catalogo del costruttore per il materiale da lavorare.
Una checklist per confrontare due frese
- Diametro e tolleranza del diametro.
- Numero di taglienti.
- Angolo d'elica, costante o variabile.
- Spigolo: vivo, raggio (quanto), sferica.
- Taglio al centro sì o no.
- Lunghezza del tagliente, del collo, totale.
- Gambo: diametro e forma (HA, HB, HE).
- Rivestimento e materiali per cui è pensata.
Se due frese di marche diverse coincidono su questi punti, sono confrontabili. Se no, il prezzo da solo non dice niente.